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Responsabilità del datore di lavoro e delega di funzioni in materia di sicurezza

Il datore di lavoro: primo responsabile della sicurezza

Il datore di lavoro è il soggetto su cui grava la responsabilità primaria in materia di sicurezza sul lavoro. Il D.Lgs. 81/2008 gli attribuisce un insieme di obblighi — alcuni non delegabili, altri delegabili — la cui violazione può integrare le contravvenzioni previste dal decreto o, in caso di evento lesivo, i reati di cui agli artt. 589 e 590 c.p.

Nella realtà aziendale complessa, il "datore di lavoro" ai fini penali non coincide sempre con il titolare formale dell'impresa: è colui che, all'interno dell'organizzazione, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.

Gli obblighi non delegabili

L'art. 17 D.Lgs. 81/2008 elenca gli obblighi che il datore di lavoro non può mai delegare:

  • Redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi): la valutazione di tutti i rischi presenti in azienda, con le relative misure di prevenzione e protezione
  • Nomina del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
  • La violazione di questi obblighi non delegabili è sempre personalmente imputabile al datore di lavoro, indipendentemente da qualsiasi struttura organizzativa aziendale.

    La delega di funzioni: requisiti e limiti

    La delega di funzioni è lo strumento con cui il datore di lavoro trasferisce la responsabilità per specifici obblighi in materia di sicurezza a un dirigente o preposto. Se valida, la delega trasferisce la responsabilità penale dal delegante al delegato.

    Requisiti di validità della delega (art. 16 D.Lgs. 81/2008):

  • Forma scritta con data certa: la delega deve essere documentata per iscritto, con data certa anteriore all'evento
  • Accettazione scritta del delegato: il delegato deve aver accettato espressamente l'incarico
  • Competenza e professionalità adeguate: il delegato deve avere le competenze tecniche per gestire le funzioni delegate
  • Poteri di organizzazione, gestione e controllo: il delegato deve avere i poteri reali — anche economici — per adempiere agli obblighi delegati
  • Autonomia di spesa: il delegato deve poter spendere per la sicurezza senza dover chiedere autorizzazione al delegante per ogni intervento
  • Pubblicità interna: i lavoratori devono essere informati della delega
  • Limite fondamentale: la delega non esonera il datore dall'obbligo di vigilanza sull'operato del delegato. Il datore che non vigila sull'attuazione della delega risponde comunque in concorso con il delegato.

    La sub-delega

    Il delegato può a sua volta sub-delegare specifiche funzioni, ma:

    • La sub-delega è ammessa solo se espressamente prevista dalla delega principale
    • Il sub-delegato deve avere i requisiti del delegato
    • La sub-delega non esime il delegante dalla vigilanza

    Il datore di fatto

    In molti procedimenti per reati di sicurezza, la questione dell'identificazione del "datore di lavoro" è tutt'altro che semplice:

    • Nelle società di capitali, il legale rappresentante è il datore di lavoro formale, ma la responsabilità può estendersi agli amministratori che gestiscono di fatto la sicurezza
    • Nei gruppi di imprese, i rapporti tra capogruppo e controllate possono creare aree di responsabilità condivisa
    • Nelle imprese familiari, la responsabilità può ricadere su soggetti diversi dal titolare formale

    Casi pratici

    Caso 1. Il presidente del CDA di una società industriale delega le funzioni di sicurezza al direttore di stabilimento con atto scritto accettato. Si verifica un infortunio per mancata manutenzione delle macchine. La responsabilità penale si concentra sul direttore delegato, non sul presidente, salvo prova di omessa vigilanza.

    Caso 2. Un imprenditore delega verbalmente al capocantiere la gestione della sicurezza. Non c'è documento scritto. Si verifica un infortunio mortale. La delega verbale è invalida: il datore di lavoro risponde come se la delega non fosse mai stata effettuata.

    Caso 3. Un amministratore delegato delega le funzioni di sicurezza ma continua a intervenire nelle decisioni relative agli acquisti di DPI e alle misure di sicurezza. L'ingerenza del delegante invalida la delega: entrambi rispondono penalmente.

    Strategia difensiva

    1. Validità della delega. La difesa verifica e documenta tutti i requisiti di validità della delega: forma scritta, data certa, accettazione, poteri adeguati, autonomia di spesa. Una delega valida è spesso decisiva per spostare la responsabilità penale.

    2. Adempimento dell'obbligo di vigilanza. Anche con delega valida, il datore risponde se non ha vigilato. La difesa documenta le attività di controllo e supervisione svolte dal datore sull'operato del delegato: verbali di riunioni, audit interni, comunicazioni interne.

    3. Identificazione del datore di lavoro ai fini penali. In strutture societarie complesse, la difesa può argomentare che il soggetto indagato non era il "datore di lavoro" in senso penale perché privo dei poteri decisionali e di spesa necessari.

    4. Adeguatezza del DVR. La difesa dimostra che il DVR era aggiornato, completo e specificamente riferito ai rischi presenti nel contesto lavorativo in cui si è verificato l'infortunio.

    FAQ

    Il datore di lavoro risponde sempre se si verifica un infortunio? Non automaticamente. Risponde se la sua condotta — o la violazione di un suo specifico obbligo — ha causato o contribuito a causare l'evento. Se tutte le misure di sicurezza erano adeguate e l'infortunio è stato causato da un comportamento imprevedibile del lavoratore, la responsabilità può essere esclusa.

    Se ho delegato la sicurezza a un responsabile, sono completamente esonerato? No. Rimane l'obbligo di vigilanza sull'operato del delegato. Se non hai vigilato e il delegato ha operato in modo inadeguato, rispondi in concorso.

    Un piccolo imprenditore individuale può delegare le funzioni di sicurezza? Tecnicamente sì, ma nelle piccole imprese la delega è spesso formale: il delegato non ha reali poteri economici e organizzativi autonomi. In questi casi, la delega non è valida e il titolare rimane l'unico responsabile.

    Sei indagato per violazioni in materia di sicurezza come datore di lavoro? Contattaci per una valutazione della tua posizione e della validità delle eventuali deleghe.

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