Legal AID Società tra Avvocati Srl CERCA ACCEDI

Induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.)

L'induzione indebita a dare o promettere utilità è prevista dall'art. 319-quater c.p., introdotto dalla legge anticorruzione Severino (l. 190/2012) per colmare il vuoto lasciato dalla riforma dell'art. 317 (concussione), limitata ai soli pubblici ufficiali.

Il reato punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce (non costringe) taluno a dare o promettere indebitamente denaro o altra utilità. A differenza della concussione, anche il privato che dà o promette è punibile, perché la sua posizione non è quella di una vittima costretta ma di chi, pur subendo una pressione, avrebbe potuto resistere e ha invece scelto di cedere per ottenere un vantaggio.

La norma

"Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da sei anni a dieci anni e sei mesi. Nei casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusione fino a tre anni." — art. 319-quater c.p.

Pene previste

Pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio: reclusione da 6 anni a 10 anni e 6 mesi Privato che dà o promette: reclusione fino a 3 anni

La differenza tra costrizione e induzione

Il discrimine tra concussione (art. 317) e induzione indebita (art. 319-quater) è uno dei temi più dibattuti nella giurisprudenza italiana.

Le Sezioni Unite della Cassazione (sent. n. 12228/2014) hanno chiarito che:

  • Si ha concussione quando il privato non ha altra scelta: la pressione è tale da configurare una vera e propria coercizione, e il privato cede per evitare un danno ingiusto imminente.
  • Si ha induzione indebita quando il privato, pur subendo una pressione abusiva, cede perché intravede un vantaggio indebito per sé. In questo caso il privato è corresponsabile.

Casi pratici

Caso 1. Un funzionario lascia intendere che, versando una somma, la pratica verrà accelerata e il privato otterrà una concessione prima dei concorrenti. Il privato paga. Il pubblico ufficiale risponde di induzione indebita; il privato è anch'esso indagato.

Caso 2. Un ispettore fiscale suggerisce che, in cambio di un pagamento, il verbale di accertamento riporterà irregolarità di minore entità. L'imprenditore accetta. Entrambi rischiano la condanna.

Caso 3. Un dirigente di ente pubblico propone a un appaltatore di "rivedere" il capitolato in cambio di una tangente. L'appaltatore versa la somma sperando di aggiudicarsi i lavori.

Strategia difensiva

Per il pubblico agente:

1. Qualificazione della condotta. La difesa mira spesso a dimostrare l'assenza di abuso della qualità o dei poteri: comportamenti ambigui o prassi amministrative non necessariamente integrano l'induzione penalmente rilevante.

2. Riqualificazione in concussione. In alcuni casi è strategicamente favorevole per il pubblico ufficiale dimostrare che la condotta era più vicina alla costrizione (concussione) che all'induzione, pur con pene simili, per le implicazioni sulla punibilità del privato.

Per il privato:

3. Assenza di vantaggio indebito. La punibilità del privato presuppone che abbia ceduto per ottenere un beneficio non dovuto. Se il privato aveva già diritto al provvedimento richiesto, la sua posizione difensiva è significativamente più solida.

4. Elemento soggettivo. Il dolo del privato deve essere provato. La percezione soggettiva di non avere alternativa può avvicinare la fattispecie alla concussione, con conseguente esclusione della punibilità.

FAQ

Il privato è sempre punibile nell'induzione indebita? Non automaticamente. Se la pressione era tale da ridurre la sua libertà di scelta a zero, i giudici possono riqualificare il fatto come concussione, con conseguente non punibilità del privato.

Qual è la differenza pratica tra induzione indebita e corruzione? Nella corruzione c'è un accordo tra pari; nell'induzione indebita c'è un'asimmetria di potere. Ma il confine è sottile e la distinzione spetta alla ricostruzione giudiziaria dei fatti.

Posso essere indagato per induzione indebita anche se non sono un funzionario pubblico? Come privato che ha "ceduto", sì. La norma punisce esplicitamente anche chi dà o promette l'utilità richiesta.

Sei indagato per induzione indebita? Contattaci per una valutazione immediata della tua posizione.

Nessun allegato presente

Potrebbe interessarti anche: