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Difesa penale per contraffazione: la nostra strategia di intervento

Le specificità dei procedimenti per contraffazione

I procedimenti penali per contraffazione di marchi e proprietà industriale presentano caratteristiche che li distinguono da altri ambiti del diritto penale economico e richiedono competenze trasversali: diritto penale, diritto della proprietà industriale, diritto doganale e, sempre più spesso, diritto del commercio internazionale.

Legal Aid Italia affronta ogni procedimento per contraffazione con un approccio integrato che combina la difesa penale con la conoscenza tecnica della disciplina della proprietà industriale.

Le fasi critiche di intervento

Fase 1 — Il sequestro doganale o il sequestro operativo

Il primo contatto con il sistema penale, per la maggior parte degli indagati per contraffazione, è il sequestro: della merce in dogana, dei prodotti in magazzino, dei mezzi di trasporto. Questa fase è cruciale perché:

  • Il sequestro blocca immediatamente la disponibilità dei beni
  • I termini per l'impugnazione sono brevissimi (10 giorni per il riesame)
  • Le dichiarazioni spontanee rilasciate in questa fase possono essere usate come prove

L'azione immediata della difesa in questa fase può ottenere il dissequestro totale o parziale della merce, riducendo l'impatto economico e operativo del provvedimento.

Fase 2 — Le indagini preliminari

Le indagini per contraffazione si svolgono spesso per mesi prima dell'avviso di garanzia. In questa fase:

  • La difesa analizza gli atti disponibili e costruisce una strategia
  • Vengono depositati memoriali difensivi presso il PM
  • Si valuta l'opportunità di chiedere l'interrogatorio dell'indagato
  • Si identificano e si acquisiscono le prove a discarico (documentazione doganale, comunicazioni con i fornitori, contratti di acquisto)

Fase 3 — La qualificazione giuridica del fatto

Uno degli obiettivi primari della difesa è la corretta qualificazione giuridica della condotta. La differenza tra art. 473 (pena massima 3 anni), art. 474 (pena massima 4 anni), art. 517 (pena massima 2 anni) e art. 514 (pena massima 5 anni) è enorme in termini di conseguenze pratiche:

  • Prescrizione: termini diversi a seconda della pena
  • Riti alternativi: il patteggiamento è possibile solo per pene concordate non superiori a 5 anni
  • Misure cautelari personali: soglie diverse per l'applicabilità
  • Confisca: modalità diverse a seconda del reato contestato

Fase 4 — Il dibattimento

In dibattimento, i procedimenti per contraffazione richiedono spesso il supporto di consulenti tecnici di parte esperti di proprietà industriale, che possano:

  • Analizzare il grado di somiglianza tra il prodotto contestato e il marchio originale
  • Valutare la validità e l'ambito di protezione del titolo di proprietà industriale
  • Quantificare il danno subito dal titolare del marchio
  • Confutare le perizie tecniche dell'accusa

Fase 5 — La gestione dei rapporti con il titolare del marchio

In molti procedimenti per contraffazione, il titolare del marchio è parte civile. Una strategia difensiva efficace include spesso la gestione del rapporto con la parte offesa:

  • Negoziazione di accordi risarcitori che possono portare alla remissione della querela (per i reati procedibili a querela) o influire sulla pena
  • Valutazione dell'impatto dell'accordo civile sulla posizione penale
  • Coordinamento tra la difesa penale e l'eventuale contenzioso civile parallelo

Il profilo dell'indagato: tre categorie principali

L'imprenditore produttore. Chi produce i beni contraffatti è il soggetto più esposto: risponde di contraffazione (art. 473) con le pene più elevate. La difesa si concentra spesso sull'elemento soggettivo (conoscenza del marchio altrui) e sulla struttura del reato.

L'importatore/distributore. Chi importa o distribuisce senza aver partecipato alla contraffazione risponde prevalentemente dell'art. 474. La difesa si concentra sulla buona fede, sulla ricostruzione della catena di fornitura e sull'eventuale responsabilità esclusiva del fornitore estero.

Il commerciante al dettaglio. Chi vende i prodotti finali è spesso il soggetto meno consapevole ma comunque indagato. Per questo profilo, la difesa punta sulla tenuità del fatto, sulla buona fede e, dove possibile, sulla collaborazione con l'autorità.

Perché scegliere Legal Aid Italia

  • Avvocati con esperienza specifica nei reati di proprietà industriale e nei procedimenti doganali
  • Rete di consulenti tecnici di parte esperti di marchi, brevetti e design
  • Intervento immediato in caso di sequestri doganali e operativi
  • Approccio integrato: difesa penale gestione dei rapporti con i titolari dei marchi responsabilità 231
  • Sede a Milano, con operatività su tutto il territorio nazionale e nei procedimenti internazionali

FAQ

Cosa devo fare se la Guardia di Finanza sequestra la mia merce per contraffazione? Non rilasciare dichiarazioni spontanee prima di aver parlato con un avvocato. Richiedere immediatamente copia del verbale di sequestro. Contattare un avvocato specializzato: i termini per il riesame sono di soli 10 giorni.

Posso accordarmi con il titolare del marchio per chiudere la questione penale? Per i reati procedibili a querela (art. 517-ter), la remissione della querela da parte del titolare del marchio estingue il reato. Per i reati procedibili d'ufficio (artt. 473, 474, 514), l'accordo civile non chiude il procedimento penale, ma influisce positivamente sulla pena e sul risarcimento del danno.

Quanto durano i procedimenti per contraffazione? Dipende dalla complessità. Un procedimento semplice (pochi prodotti, un solo indagato) può concludersi in 2-3 anni. Procedimenti per contraffazione organizzata, con più indagati e reati concorrenti, possono durare 5-7 anni. La definizione anticipata (patteggiamento, oblazione) è spesso la soluzione più efficiente.

Sei coinvolto in un procedimento per contraffazione? Contattaci per una valutazione immediata e una strategia difensiva su misura.

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