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Sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.): cos'è, come funziona e come difendersi

Cos'è il sequestro preventivo

Il sequestro preventivo è una misura cautelare reale prevista dall'art. 321 del codice di procedura penale. A differenza delle misure cautelari personali (arresti domiciliari, custodia cautelare), il sequestro preventivo non colpisce la libertà della persona ma il suo patrimonio: blocca beni mobili e immobili, conti correnti, partecipazioni societarie, aziende e qualsiasi altra utilità economica.

Può essere disposto dal giudice su richiesta del Pubblico Ministero già nella fase delle indagini preliminari, quando vi è il fondato motivo di ritenere che la libera disponibilità del bene possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati.

La norma

"Quando il reato per cui si procede consenta la confisca, il giudice può disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca." — art. 321, co. 2, c.p.p.

"Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose pertinenti al reato quando la libera disponibilità di esse possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati." — art. 321, co. 1, c.p.p.

Le due tipologie principali

Sequestro preventivo finalizzato alla confisca (co. 2) È il più comune nei reati economici. Viene disposto quando la legge prevede la confisca obbligatoria del profitto o del prezzo del reato. Nei reati tributari, nel riciclaggio, nella corruzione, nella truffa aggravata, la confisca è obbligatoria per legge: il sequestro preventivo segue quasi automaticamente.

Sequestro preventivo impeditivo (co. 1) Viene disposto per impedire che il bene, se lasciato nella disponibilità dell'indagato, aggravi le conseguenze del reato o favorisca la commissione di nuovi reati. È meno comune nei reati economici puri, più frequente in contesti di criminalità organizzata o reati continuati.

I presupposti del sequestro

Per disporre il sequestro preventivo devono ricorrere:

  • Fumus commissi delicti: deve apparire probabile che sia stato commesso un reato. Non occorre la certezza della colpevolezza, ma una valutazione sommaria della fondatezza dell'accusa.
  • Periculum in mora: deve esistere il rischio che la libera disponibilità del bene aggravi il reato, aggevoli nuovi reati o renda impossibile la successiva confisca.
  • Collegamento del bene con il reato: il bene sequestrato deve essere il prezzo, il prodotto o il profitto del reato, ovvero deve avere una pertinenza con il fatto contestato.
  • Cosa può essere sequestrato

    • Conti correnti bancari e postali
    • Immobili (abitazioni, capannoni, terreni)
    • Partecipazioni societarie e quote di srl o spa
    • Aziende in esercizio (con nomina di un amministratore giudiziario)
    • Autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili
    • Criptovalute e asset digitali
    • Crediti e diritti patrimoniali

    I tempi: perché agire subito

    Il sequestro preventivo viene eseguito immediatamente, senza preavviso all'indagato. La notifica avviene contestualmente all'esecuzione. Da quel momento decorrono termini precisi per l'impugnazione:

    • 10 giorni per proporre richiesta di riesame al Tribunale del Riesame (art. 324 c.p.p.)
    • Il Tribunale del Riesame deve decidere entro 10 giorni dalla ricezione degli atti

    Il rispetto di questi termini è perentorio: scaduto il termine per il riesame, le possibilità di impugnazione si riducono drasticamente. Contattare immediatamente un avvocato specializzato è essenziale.

    Casi pratici

    Caso 1. Un imprenditore viene indagato per reati tributari. La Guardia di Finanza esegue il sequestro preventivo dei conti correnti aziendali e personali per un importo pari all'imposta evasa. L'azienda non riesce a pagare fornitori e dipendenti.

    Caso 2. Una società viene coinvolta in un'indagine per riciclaggio. Vengono sequestrate le quote societarie e nominato un amministratore giudiziario. L'attività operativa è paralizzata.

    Caso 3. Un funzionario pubblico indagato per corruzione subisce il sequestro degli immobili acquistati negli ultimi anni, ritenuti provento delle tangenti percepite.

    FAQ

    Il sequestro preventivo significa che sono colpevole? No. Il sequestro è una misura cautelare disposta in fase di indagine, quando la colpevolezza non è ancora accertata. Molti sequestri vengono annullati in sede di riesame o si concludono con l'assoluzione dell'indagato.

    Posso continuare a gestire la mia azienda durante il sequestro? Dipende dal tipo di sequestro. Se vengono sequestrate le quote societarie, viene nominato un amministratore giudiziario. Se vengono sequestrati solo i conti, l'operatività può essere limitata ma non sempre bloccata. La difesa può richiedere misure meno gravose.

    Quanto dura un sequestro preventivo? Il sequestro dura per tutta la durata delle indagini e del processo, salvo revoca o annullamento. Può durare anni. Per questo l'impugnazione immediata è fondamentale.

    Hai subito un sequestro preventivo? Contattaci subito: i termini per il riesame sono di soli 10 giorni.

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